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    La forma stradivariana - Fazioli Ernesto
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    Teca museale con gli arnesi usati da Antonio Stradivari. Cremona, Museo Civico - Fazioli Ernesto
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    Il liutaio Munchen al lavoro nella sua bottega - Fazioli Ernesto
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    Liutaio al lavoro - Fazioli Ernesto
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    Bottega del liutaio R. Muncher - Fazioli Ernesto
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    Liutaio al lavoro - Fazioli Ernesto
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    La Principessa Maria Josè di Piemonte visita la Mostra di Liuteria Moderna a Palazzo Soranzo con il liutaio Sacconi - Fazioli Ernesto
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    La Liuteria di Antonio Stradivari nell'anno 1690 - Fazioli Ernesto
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    La teca centrale con gli strumenti di Antonio Stradivari. Cremona, Museo Civico, sala stradivariana - Fazioli Ernesto
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    Mostra di Liuteria antica cremonese. Il Principe di Piemonte Umberto II e l'Onorevole Farinacci alla mostra. Cremona, Palazzo Soranzo - Fazioli Ernesto
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    Mostra di Liuteria antica cremonese. La visita del Principe di Piemonte Umberto II all'inaugurazione - Fazioli Ernesto
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    Mostra di Liuteria antica cremonese. L'Onorevole Farinacci davanti al violino di Paganini. Cremona, Palazzo Cittanova - Fazioli Ernesto
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    La sala stradivariana del Museo Civico di Cremona - Fazioli Ernesto
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    Mostra di Liuteria antica cremonese. Operai al lavoro per l'allestimento. Cremona, Palazzo Cittanova - Fazioli Ernesto
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    Un lato della teca con gli strumenti e arnesi di Antonio Stradivari. Cremona, Museo Civico, sala stradivariana - Fazioli Ernesto
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    Mostra di Liuteria antica cremonese. Cremona, Palazzo Cittanova - Fazioli Ernesto
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    Violino Stradivari Alba "1719" - Fazioli Ernesto
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    Veduta del salone superiore, sede della Mostra di Liuteria antica. Cremona, Palazzo Cittanova - Fazioli Ernesto
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    Violino Stradivari Hellier - Fazioli Ernesto
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    Modelli e arnesi di Antonio Stradivari. Cremona, Museo Civico - Fazioli Ernesto
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    Magazzino di liuteria - Fazioli Ernesto
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    Magazzino di liuteria - Fazioli Ernesto
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    Aspetti del lavoro in Lombardia. Artigiani. Stefano Solari, liutaio - Costa Marco
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    Aspetti del lavoro in Lombardia. Artigiani. Stefano Solari, liutaio - Costa Marco
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    Aspetti del lavoro in Lombardia. Artigiani. Pierre Bohr, liutaio - Costa Marco
  • Liuteria cremonese. Maestri. Francesco Mario Bissolotti - Lorenzo Pizzi
  • Liuteria cremonese. Maestri. Gio Batta Morassi - Lorenzo Pizzi
  • Liuteria cremonese. Saper Fare. Giorgio Grisales - Lorenzo Pizzi
  • Liuteria cremonese. Saper Fare. Luisa Vania Campagnolo - Lorenzo Pizzi
  • Liuteria cremonese. Apprendistato - Lorenzo Pizzi
  • (?)
    1929
    1930
    1937
    1950
    1992
    2011
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Categoria

Saperi Tecnici e Artigianali

Tag

DOVE

Cremona (CR), Lombardia - Italia

CHI

An Ayoung An Ayoung
(apprendista liutaio)
Azoyan  Akop Azoyan Akop
(apprendista liutaio)
Baklavaci Arda Baklavaci Arda
(apprendista liutaio)
Balestrieri Jacopo Balestrieri Jacopo
(apprendista liutaio)
Batalovic Boris Batalovic Boris
(apprendista liutaio)
Binaschi Linda Binaschi Linda
(apprendista liutaio)
Bricchi Samuele Bricchi Samuele
(apprendista liutaio)
Buoli Edoardo Buoli Edoardo
(apprendista liutaio)
Chan  Yau Hung Chan Yau Hung
(apprendista liutaio)
Chiappani Jessica Chiappani Jessica
(apprendista liutaio)
Chiari Francesco Chiari Francesco
(apprendista liutaio)
Choi Silbia Choi Silbia
(apprendista liutaio)
Cislaghi Igino Attilio Cislaghi Igino Attilio
(apprendista liutaio)
Dester Cecilia Dester Cecilia
(apprendista liutaio)
Fagundes Rogerio Fagundes Rogerio
(apprendista liutaio)
Garulli Daniel Garulli Daniel
(apprendista liutaio)
Gasser  Robert Gasser Robert
(liutaio)
Grisales Giorgio Grisales Giorgio
(liutaio)
Guijarro R. Laura C. Guijarro R. Laura C.
(apprendista liutaio)
Hayama Chikako Hayama Chikako
(apprendista liutaio)
Heyligers Mathijs Heyligers Mathijs
(liutaio)
Hung I-Min Hung I-Min
(apprendista liutaio)
Ito Ryosuke Ito Ryosuke
(apprendista liutaio)
Kim Hyeong Jeong Kim Hyeong Jeong
(apprendista liutaio)
Kim Na Yai Kim Na Yai
(apprendista liutaio)
Konya Istuan Konya Istuan
(liutaio)
Liberti Alessandro Liberti Alessandro
(apprendista liutaio)
Lucchi Giovanni Lucchi Giovanni
(archettaio)
Luciani Jessica Luciani Jessica
(apprendista liutaio)
Luongo Lorenzo Luongo Lorenzo
(apprendista liutaio)
Menta Annamaria Menta Annamaria
(liutaio)
Messena Gabriele Messena Gabriele
(apprendista liutaio)
Michelutti  Francesco Michelutti Francesco
(apprendista liutaio)
Molaschi Davide Molaschi Davide
(apprendista liutaio)
Morassi  Gio Batta Morassi Gio Batta
(liutaio)
Morassi  Simeone Morassi Simeone
(liutaio)
Morel Thomas Morel Thomas
(apprendista liutaio)
Park Hyun Jung Park Hyun Jung
(apprendista liutaio)
Pistoni Primo Pistoni Primo
(liutaio)
Polizzi  Melina Polizzi Melina
(apprendista liutaio)
Polo Delphine Polo Delphine
(apprendista liutaio)
Quesne Gilles Marcel Quesne Gilles Marcel
(apprendista liutaio)
Radaelli Lorenzo Radaelli Lorenzo
(apprendista liutaio)
Salami Alessandro Salami Alessandro
(apprendista liutaio)
Scarabello Nicolas Scarabello Nicolas
(apprendista liutaio)
Sora Davide Sora Davide
(liutaio)
Toeni Federica Toeni Federica
(apprendista liutaio)
Trabucchi Stefano Trabucchi Stefano
(liutaio)
Trausi  Eugenio Trausi Eugenio
(apprendista liutaio)
Ubaldi Alessandro Ubaldi Alessandro
(apprendista liutaio)
Yoo Eunbyul Yoo Eunbyul
(apprendista liutaio)

Liuteria di Cremona

Il sapere e saper fare liutario tradizionale cremonese consiste nella realizzazione di strumenti ad arco: violini, viole, violoncelli, contrabbassi. Lavorazione che richiede molti mesi e comporta: attenta selezione e stagionatura del legno; intaglio della forma attorno cui modellare lo strumento; intaglio delle diverse parti del corpo dello strumento (fasce, controfasce, tavola armonica, fondo); incollatura del corpo; filettatura della tavola; incastro del manico; verniciatura; incordatura. Ogni fase prevede una specifica posizione del corpo e della parte di legno lavorata rispetto al corpo e al tavolo di lavoro, che va appresa e incorporata. Inoltre le parti hanno spessori millimetrici e un delicatissimo rapporto geometrico tra di loro, che va cambiata in base alle caratteristiche del legno. La cosa più difficile è riuscire ad avere simmetrie perfette tra le linee che compongono lo strumento: ci vogliono occhio e mano allenati, occorre saper adattare le linee nelle diverse fasi di lavorazione secondo l'esito delle fasi precedenti. Questo necessita prassi esclusivamente manuali e conoscenze approfondite su materiali e tecniche di lavorazione. Saperi tramandati dal XVI secolo nel rapporto diretto maestro-allievo, spesso ancora di padre in figlio, e acquisiti nella pratica. La competenza, infatti, è veicolata più che dalla parola dal corpo, sguardo e tatto: la bravura è acquisita nella pratica e appresa soprattutto dalle dimostrazioni del maestro grazie all'attenzione dell'allievo a cogliere con lo sguardo il suo lavoro. La liuteria classica cremonese è l'unica pratica artigianale ad aver mantenuto caratteristiche e modalità interamente analoghe a quelle dei settori artigianali cinquecenteschi. Tuttora a Cremona il sapere e saper fare liutario è legato a: lavoro esclusivamente manuale; apprendistato in un lungo tirocinio; conduzione della bottega da parte di un maestro con due o tre apprendisti; impiego di materiali (legni, colle, vernici) e attrezzi di lavoro tradizionali; mantenimento delle tecniche originarie; alta qualità dei prodotti finiti; assistenza del sodalizio corporativo (Consorzio Liutai Antonio Stradivari e Associazione Liutaria Italiana).
Anche gli attrezzi oggi utilizzati sono di poco dissimili da quelli da sempre presenti nelle botteghe liutarie cremonesi.
Il prodotto artigianale deve essere interamente compiuto dal maestro artigiano, il solo ad essere in grado di intervenire nella fase di lavorazione per correggere il probabile risultato, e quindi di garantire e tutelare l'elevata qualità dello strumento musicale, sia in bellezza che prestazioni sonore. L'utilizzo e l'acquisizione di semilavorati potrebbe invece minacciare la qualità del lavoro, perché non consente di modificare una precedente manifattura.
La qualità di questo prodotto non è però connessa solamente alle tecniche e alle procedure utilizzabili, acquisibili con lo studio, ma è legata soprattutto all'esperienza dell'artigiano, alla sua manualità e al suo senso estetico, e solo dopo anni di lavoro, di successi e di fallimenti, di sperimentazioni e di confronti con il lavoro degli altri liutai, può ottenere risultati eccellenti.
A rendere eccezionale l'abilità dei liutai cremonesi è anche la presenza di una scuola e la concentrazione di botteghe, che amplificano le possibilità di esperienza dei liutai.
Nel 1938 nasce la Scuola internazionale di Liuteria Antonio Stradivari che riconoscendo come migliore il saper fare liutario cremonese di origine cinquecentesca ha instaurato un metodo di insegnamento unico al mondo che mantiene le caratteristiche sopra elencate.
Tra le botteghe e la Scuola vi è un forte legame, perché gli allievi devono concludere la formazione come tirocinanti nelle botteghe cremonesi. Inoltre gli allievi della Scuola frequentano abitualmente le botteghe, dove portano i loro lavori in progress per raccogliere suggerimenti dai liutai. Oltre agli insegnanti della scuola, quindi, è grazie alla collaborazione di tutti i liutai che i giovani possono formarsi al meglio, secondo la tradizione cremonese.
Oggi esistono 141 botteghe specializzate nella produzione e riparazione di strumenti musicali ad arco. Di queste, 118 sono in città e 23 nella provincia. 93 sono di liutai italiani (71 cremonesi), le altre di stranieri (25 extra-europei): un sapere allo stesso tempo fortemente connotante l'identità cremonese e punto di incontro di nazionalità e culture diverse. A queste si aggiungono 8 botteghe di archettai; 15 unità locali sono di sola vendita e/o restauro di strumenti musicali, produzione e vendita di minuterie liutarie o di custodie artigianali per strumenti, 2 di commercio all'ingrosso di legname. 14 di questi liutai sono donne, ma tra le giovani apprendiste le donne sono molto più numerose e in continua crescita.

NOTIZIE STORICO-CRITICHE

L'origine del violino è ancora oscura ma Cremona si distinse subito grazie all'attività di Andrea (1505), considerato il fondatore della scuola cremonese. Suoi eredi furono i figli Antonio e Gerolamo, e i nipoti Nicolò e Gerolamo. Dopo la morte di Nicolò nel 1684 il predominio dell'attività liutaria a Cremona e nel mondo passa alla famiglia dei Guarneri, che ha come capostipite Andrea (1623-1698), allievo di Nicolò. Questa famiglia sarà attiva per oltre mezzo secolo sia a Cremona sia in altri centri del nord Italia, grazie ai due figli di Andrea: Pietro e Giuseppe detto anche "filius Andreae" e al figlio di Giuseppe, Giuseppe "del Gesù" (1698-1744), il più celebrato della famiglia. Quasi contemporaneamente all'opera dell'ultimo Guarneri, Antonio Stradivari in poco tempo acquisisce la supremazia nel settore degli strumenti di grande pregio. Inizialmente si rifà ai canoni Amati, poi apporta progressive modifiche nella cassa armonica e nell'impostazione delle bombature: gli strumenti dell'ultimo periodo oggi sono considerati fondamentali nella formazione di molti liutai. Nella sua bottega è accompagnato dai due figli Francesco e Omobono. Con la scomparsa di esponenti di queste tre famiglie la liuteria cremonese subisce un graduale declino dovuto a: trasferimento di alcuni liutai in altre città del nord Italia; forte riduzione nella richiesta di strumenti nuovi; crescita di concorrenza. Esponenti sono la famiglia Bergonzi, Lorenzo Storioni e la dinastia Ceruti. A Cremona l'unico continuatore di Enrico Ceruti è Gaetano Antoniazzi (1825-1897) che però è anche l'autore del definitivo spostamento della scuola di liuteria al Milano. Giungendo fino al periodo "moderno", a Cremona l'attività si può definire scarsa, i rappresentanti più significativi sono Pietro Grulli (1831-1898), Aristide Cavalli e Giuseppe Beltrami (primi anni Trenta del Novecento) che lavorano perlopiù per violini di serie, talvolta rozzi, ormai con pochi riferimenti alla liuteria classica cremonese. Alla Scuola Cremonese va, comunque, il merito di aver portato l'arte della liuteria alla sua maggiore perfezione e di aver generato quasi tutte le altre scuole.
La rinascita dell'eccellenza a Cremona è frutto dell'impegno straordinario sia del Ministero della Pubblica Istruzione, che istituì l'attuale Scuola Internazionale di Liuteria, sia del Comune di Cremona che ha dato vita al Museo Stradivariano e alla Collezione degli Archi di Palazzo Comunale, punti di riferimento per ogni liutaio. Numerose istituzioni si occupano di salvaguardia e valorizzazione della liuteria cremonese (cfr. campi relativi). Fondamentale è stato l'impegno del Maestro Simone Ferdinando Sacconi, chiamato da Scuola e Comune, che ha riscoperto e insegnato il metodo costruttivo di Stradivari. Queste realtà hanno connesso la liuteria contemporanea alla liuteria classica, e la presenza di 140 e più botteghe garantisce un livello di eccellenza straordinario, dato da un misto di cooperazione e circolazione del sapere interna e di competitività verso l'esterno.

APPRENDIMENTO E TRASMISSIONE

A Cremona la liuteria viene appresa in primis alla Scuola Internazionale di Liuteria, nel cui percorso didattico è prevista anche una fase conclusiva di stage presso una bottega liutaria. Una volta concluso il percorso scolastico, generalmente i neo-diplomati (che hanno età diverse, a partire dai 18 anni se iniziano il percorso subito dopo le Scuole medie inferiori) vanno come apprendisti presso una bottega cremonese o all'estero. In alcuni casi gli studenti arrivano alla scuola avendo già una preparazione ottenuta in famiglia. In altri casi hanno seguito un percorso formativo come intagliatori/ebanisti quindi hanno già competenze generiche sull'intaglio del legno. Al di là delle materie teoriche come fisica, chimica e disegno, il nucleo centrale dell'apprendimento è costituito dai laboratori, in cui l'allievo apprende le diverse fasi di lavorazione, dalla realizzazione della forma alla incordatura. Per apprendere a costruire lo strumento è fondamentale l'incorporazione di numerosi gesti, diversificati da un attrezzo a un'altro, da una fase di lavorazione all'altra e l'affinamento dello sguardo e del tatto per verificare il proprio lavoro. Il rapporto maestro-allievo, quindi, passa principalmente attraverso l'imitazione e solo marginalmente attraverso la spiegazione verbale.

COMUNITÀ

La comunità dei liutai è composta da maestri liutai, apprendisti e studenti. A Cremona esistono circa 140 botteghe per lo più individuali ma anche con fino a 5/6 apprendisti. Quindi si può ipotizzare che la comunità sia composta da circa cinquecento liutai. Di questi il 70% non è originario di Cremona e di questo 70% il 40% non è italiano. Normalmente ogni liutaio segue tutte le fasi costruttive per ciascuno strumento, anche nel caso di botteghe con più maestri e/o apprendisti.

AZIONI DI VALORIZZAZIONE

Museo del violino, dedicato alla liuteria dalle origini alla contemporaneità. Scopo del museo è ricongiungere la Collezione degli Archi di Palazzo Comunale, la collezione degli strumenti del Concorso di liuteria Cremonese della Fondazione Antonio Stradivari e il Museo Stradivariano.
Museo Stradivariano, oltre ad assolvere i compiti istituzionali di conservazione, studio e ricerca, ha fatto riprodurre i 700 strumenti della bottega di Antonio Stradivari custoditi nel Museo e ha sviluppato un percorso per non vedenti e uno per non udenti per consentire un accesso totale alla collezione; organizza laboratori didattici sulla liuteria, audizioni degli strumenti della Collezione e conferenze; concede a musicisti di chiara fama l'utilizzo degli strumenti della Collezione per concerti di particolare prestigio in Italia e all'estero; il conservatore del Museo è a disposizione dei visitatori per suonare gli strumenti.
Distretto della Musica, che coinvolge la Provincia di Cremona e numerosi enti ed operatori locali per valorizzare Cremona e la sua provincia attraverso la sua specificità: la musica. Con l'obiettivo di consolidare il trend positivo di presenze in occasione degli eventi musicali più conosciuti (Liuteria in Festival e Mondomusica a Cremona, il Festival di Mezza Estate a Cremona, il Festival Internazionale di Cremona Claudio Monteverdi, il Casalmaggiore International Festival, il Cremarena a Crema), il Distretto della Musica, nel rispetto del proprio intento di progetto di marketing territoriale, si propone di veicolare, attraverso la valorizzazione della tradizione musicale della provincia cremonese, l'attenzione del pubblico verso molteplici contesti che non siano solo le kermesse musicali, ma anche le manifestazioni gastronomiche, artigianali e folkloristiche.
Fondazione Antonio Stradivari Cremona La Triennale, che promuove ed organizza un concorso triennale internazionale di liuteria, "Friends of Stradivari" (associazione mondiale su web fra tutti coloro che posseggono, utilizzano o custodiscono strumenti della liuteria classica cremonese per mettere in contatto tutte le realtà interessate e promuovere eventi di varia tipologia), mostre di liuteria storiche, incontri, convegni e seminari.
La Fondazione Walter Stauffer finanzia molte attività legate alla liuteria e organizza corsi di specializzazione per giovani musicisti con maestri di chiara fama.
L'Ente Fiera organizza "Mondomusica" - la più importante fiera internazionale annuale di liuteria.

MISURE DI SALVAGUARDIA

La Scuola Internazionale di Liuteria salvaguarda il metodo costruttivo tradizionale cremonese attraverso la trasmissione delle tecniche che lo contraddistinguono. Vi insegnano liutai che hanno botteghe in Cremona e provincia.
Il Consorzio Liutai "Antonio Stradivari Cremona" e la Camera di Commercio di Cremona hanno istituito il marchio CREMONA LIUTERIA per garantire le caratteristiche artigianali e la provenienza degli strumenti cremonesi attraverso l'individuazione di una serie di norme costruttive.
L'"Associazione Liutaria Italiana" fornisce agli iscritti assistenza tecnica e culturale e promuove la sinergia tra Liuteria e sfera scientifica e culturale.
Il Comitato per la Salvaguardia dei Beni Liutari Nazionali unisce liutai, maestri della Scuola di Liuteria, musicologi ed esperti di restauro di diversi ambiti.
La liuteria di Cremona fa parte del R.E.I.L. (Registro delle Eredità Immateriali Lombarde), progetto di valorizzazione, salvaguardia e promozione dei beni immateriali, saperi tradizionali e pratiche rituali della Regione Lombardia.La Liuteria di Cremona è patrimonio UNESCO. Il Comitato Intergovernativo UNESCO per la Salvaguardia del Patrimonio Immateriale ha iscritto il Saper fare liutario di Cremona nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Immateriale dell'Umanità.

Per sapere di più

Siti web

Bibliografia

  • Meucci Renato
    Strumentario. Il costruttore di strumenti musicali nella tradizione occidentale.
    Marsilio 2008
  • Carlson Bruce, Chiesa Carlo
    E furono liutai in Cremona. Dal rinascimento al romanticismo, quattro secoli di arte liutaria
    Consorzio Liutai e Archettai Antonio Stradivari 2000

Beni materiali

Strumenti ad arco antichi conservati presso il Museo del violino e il Museo Stradivariano.

A cura di

Università degli Studi di Pavia - Dipartimento di scienze musicologiche e paleografico-filologiche - Alessandra Corna

Supervisore scientifico

Fulvia Caruso

Data di pubblicazione

22-NOV-2011 (Alessandra Corna)

Ultimo aggiornamento

23-OTT-2015 (Alice Tonini)

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