• slidebg1
    Vecchia latteria - Ecomuseo Cusius
  • slidebg1
    Latteria restaurata - Ecomuseo Cusius
  • (?)

Latterie turnarie a Casale Corte Cerro

Le latterie turnarie sono un'antica forma di cooperazione tra i piccoli allevatori, se ne ha notizia fin dal sedicesimo secolo, anche se divennero molto comuni a partire dal diciannovesimo secolo. Questo modo di consorziarsi permetteva di dividere la spesa di legna per il fuoco e dei materiali che servivano per la lavorazione del burro e del formaggio. Erano anche modalità vantaggiose in quanto permettevano di suddividersi anche il tempo necessario alla lavorazione. Erano una realtà molto comune soprattutto nelle zone alpine montane dove le famiglie avevano poche vacche e dunque producevano poco latte, oppure in quelle zone dove tutti i membri della famiglia avevano un'altra occupazione e dunque era difficile trovare ogni giorno il tempo per la lavorazione del latte.
Lo scopo era di poter lavorare in comune il latte di tanti piccoli produttori in modo che a turno avessero dei prodotti in cambio del latte consegnato. Il funzionamento era semplice: ogni consorziato ogni giorno consegnava una certa quantità di latte, normalmete quello che avanzava dall'uso famigliare. Il latte veniva pesato e registrato nel libro dei crediti. A turno, colui che aveva consegnato la maggiore quantità di latte e per cui aveva un credito maggiore aiutava il casaro nella lavorazione, fornendo anche la legna e diventava proprietario del prodotto di quel giorno. Ovviamente si poteva chiedere di anticipare il giorno in cui si voleva lavorare col casaro, il latte che mancava veniva segnato a debito fino a che non fosse arrivato al pareggio.
Dopo averlo pesato, il latte veniva messo in grandi catini di rame e con la paletta si passava alla scrematura; la panna veniva poi lavorata in una zangola meccanica per poter produrre il burro, che poi veniva messo negli stampi con il simbolo del consorzio. Il latte scremato veniva allora scaldato a trentasei gradi in una caldaia di rame, si aggiungeva il caglio e un poco d'acqua e si cominciava a mescolarlo. l'impasto infatti coaguava e bisognava continuamente girarlo fino a che non avesse raggiunto la grana desiderata. A quel punto il formaggio veniva raccolto con dei panni e messo nei cerchi di legno per prendere la forma. Le forme erano poi separate da delle tavolette di legno e pressate con un torchio. Il siero veniva ceduto a chi ne aveva bisogno per nutrire i maiali.

NOTIZIE STORICO-CRITICHE

La latteria di Casale Corte Cerro fu costruita nel 1872, il suo primo presidente fu Carlo Calderoni, che contribuì nello stesso anno alla fondazione della società Operaia di Mutuo Soccorso e che si rese garante della buona riuscita dell`impresa. Il consiglio d`amministrazione era formato da un presidente, un vicepresidente e cinque consiglieri, due dei quali assumevano le funzioni di segretario, che teneva i libri contabili e si occupava dei verbali, e di tesoriere.
La latteria funzionava molto bene fino al 1941, quando il governo fascista impose che tutti gli allevatori denunciassero i prodotti caseari. A questo punto in molti, onde non incorrere in sanzioni, smisero di versare il latte e ripresero a lavorarlo in casa. La latteria chiuse i battenti e non venne mai più riaperta.
Dopo la guerra l'edificio fu abbandonato. Nel 1996 gli eredi dei soci hanno deciso di sciogliere la società e di donare l'edificio ed il suo contenuto all'amministrazione comunale. 

AZIONI DI VALORIZZAZIONE

Ristrutturazione dell'edificio per l'allestimento del Museo della Latteria Turnaria a Casale Corte Cerro.

Per sapere di più

Siti web

A cura di

ITALIA Regione Piemonte - Settore Musei e Patrimonio Culturale - Alice Servi

Data di pubblicazione

27-FEB-2013 (Alice Servi)

Ultimo aggiornamento

03-MAR-2015 (Fabia Apolito)

download cover image




Dalla Community


 Racconta