Produzione dei Pinocchi in Valle Strona
Giuseppe Piana gestisce insieme ai figli e a un genero, la ditta Mastro Geppetto dei F.lli Piana & C.. L'impresa è stata creata dal padre di Giuseppe negli anni Quaranta e, per più di mezzo secolo, ha prodotto scacchi, seggioloni per bambini, i segnalini del gioco "Monopoli". A partire dagli anni Ottanta, la produzione si è specializzata nella realizzazione di Pinocchi lignei, tanto che tutt'oggi se ne contano più di cento modelli. La figura del celebre burattino, ad esempio, è stata utilizzata per realizzare marionette, portachiavi, cavatappi, i manici della corda per saltare, penne e matite.
Il sapere e il saper fare dell'artigiano riguardano quindi la scelta del legno da utilizzare, la lavorazione dello stesso, la colorazione dell'oggetto, la commercializzazione del prodotto finito. La creazione di un Pinocchio snodato si articola in varie fasi: inizialmente è necessario sgrossare un listello quadrato fino a renderlo tondeggiante. Il legno utilizzato nella lavorazione è quasi sempre quello di faggio, per grossi oggetti, invece, viene preferito l'ontano. Il pezzo è quindi lavorato al tornio per creare le varie parti del Pinocchio: le gambe, il cappello, il corpo, la testa. Queste vengono poi inserite in una macchina che ricorda vagamente un ventilabro, utilizzata per separare i pezzi del burattino dalla segatura di scarto. Tali lavorazioni vengono effettuate grazie all'ausilio di macchinari, la pittura delle fattezze del volto, invece, è interamente manuale. Il resto del corpo viene dipinto con un sistema a immersione che garantisce l'uniformità del colore. Le varie parti del Pinocchio vengono successivamente poste ad asciugare in rotazione, al fine di evitare gocce e grumi. La vernice trasparente conclusiva, che ha lo scopo di proteggere e rendere lucido l'oggetto, viene stesa con le stesse modalità. Il celebre burattino è quindi pronto per essere assemblato grazie all'ausilio di elastici inseriti all'interno del corpo.
Il legno utilizzato nella lavorazione proviene in gran parte dall'est Europa e viene acquistato dalla Mastro Geppetto in alcuni magazzini situati nei pressi di Udine. Al fine di commercializzare il prodotto, che viene venduto a Firenze, Pisa, Roma, ma anche in Giappone, America, Nuova Zelanda e Australia, la ditta utilizza solo materiale dotato di certificazione europea. Giuseppe Piana ha contatti personali con le botteghe che acquistano i suoi Pinocchi, fin dall'inizio della sua attività, infatti, ha sempre evitato di rivolgersi a dei grossisti.
APPRENDIMENTO E TRASMISSIONE
Giuseppe Piana ha iniziato come apprendista nel 1959, all'interno della torneria gestita da suo padre e dai suoi zii. Egli ha imparato a lavorare il legno fin da ragazzo, osservando le metodologie seguite dai suoi parenti. La prima grande ordinazione di Pinocchi è arrivata negli anni Ottanta da una grossa ditta di Milano, adesso chiusa. Il saper fare relativo alla costruzione del celebre burattino si è quindi formato nel corso del tempo, a seguito della realizzazione di molteplici esemplari. Giuseppe Piana ha trasmesso le sue conoscenze ai figli, i quali, come lui, hanno imparato osservando la lavorazione.
AZIONI DI VALORIZZAZIONE
La ditta "Mastro Geppetto" ha ottenuto il riconoscimento "Eccellenza artigiana", fornito dalla Regione Piemonte alle imprese di qualità. Nel 2012, inoltre, l'azienda ha cominciato una collaborazione con la Fondazione Nazionale Carlo Collodi, la quale ha rilasciato un marchio, garanzia di qualità e di autenticità, da appore ai Pinocchi realizzati.
MISURE DI SALVAGUARDIA
Nel 1977 nacque il Consorzio artigiano della valle Strona, promosso dalla Comunità Montana due laghi, Cusio, Mottarone, e Valstrona. Il progetto, che venne sciolto solo dieci anni dopo, aveva lo scopo di tutelare e valorizzare la produzione locale di oggetti in legno. Animata dalle stesse finalità, nacque più tardi l'Associazione degli artigiani della Valstrona, tuttora operante sul territorio.
Beni immateriali collegati
Lavorazione del legno in Valle Strona
Travail du bois dans la vallée Strona
Per sapere di più
Siti web
Bibliografia
Comunità Montana dello Strona e basso Toce
A cura di
ITALIA Regione Piemonte - Settore Musei e Patrimonio Culturale - Carlotta Colombatto
Supervisore scientifico
Laura Bonato
Data di pubblicazione
20-FEB-2013 (Carlotta Colombatto)
Ultimo aggiornamento
04-MAR-2015 (Fabia Apolito)
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