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Festa patronale a Sarre VDA - Joseph Péaquin
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L'enchère o vendita all'incanto
Stéphanie Dalle
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Discorso sindaco di Sarre
Stéphanie Dalle
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La Santa Messa del patrono - Stefano Torrione
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L'enchère o vendita all'incanto - Stefano Torrione
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L'enchère - Stefano Torrione
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Il registro delle vendite dell'enchère - Stefano Torrione
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I disegni dei bambini - Stefano Torrione
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I balli in piazza della badoche - Stefano Torrione
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I coscritti - Stefano Torrione
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Il pranzo comunitario - Stefano Torrione
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2011
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Categoria
Riti e Pratiche SocialiTag
DOVE
Sarre (AO), Valle d’Aosta - Italia
La Santa Messa patronale viene celebrata presso la chiesa parrocchiale di Sarre, l'enchère si svolge di fronte la chiesa stessa; il pranzo comunitario è consumato al padiglione sito nei pressi della stazione ferroviaria di Sarre. I balli e l'enchère della badoche avvengono nella piazzetta di fronte la chiesa e la serata danzante nella tensostruttura di qui sopra.
QUANDO
domenica più prossima al 22 settembre
CHI
Festa patronale di San Maurizio a Sarre
(Patron de Sén Morisse a Saro)
La festa patronale di San Maurizio a Sarre, come la maggior parte dei festeggiamenti legati ai Santi Patroni, sono caratterizzati da almeno tre elementi tradizionali: la funzione religiosa, il pane benedetto, la vendita all'incanto o enchère, il pranzo comunitario e la musica con il ballo. Nei festeggiamenti per San Maurizio, alla Santa Messa delle h. 10:00 partecipa gran parte della popolazione, le autorità comunali, il gruppo della Badoche e dei coscritti e la delegazione del paese di La Turbie, in Francia, gemellato con Sarre. Quest'ultima termina con la tradizionale distribuzione di pane benedetto ai fedeli. In seguito, di fronte la chiesa, nella piazzetta principale ha luogo la tradizionale enchère: vendita di beni, prodotti agroalimentari (zucche, cesti di frutta e verdura, patate, bottiglie di vino, miele, torte salate, succo di mele ecc.) offerti dalla popolazione. Negli ultimi anni, il battitore per la vendita all'incanto parrocchiale è stato il Sigr. Ugo Curtaz. Il ricavato viene devoluto alla chiesa che lo utilizza a seconda delle esigenze del parroco e della popolazione. Ad esempio, per l'edizione 2011, il denaro è stato consegnato alle catechiste per l'acquisto di materiale didattico quali testi, cd e computer. Conclusa la vendita per beneficenza, le persone si dirigono verso il padiglione attrezzato dove verrà servito un ricco pranzo, preparato da un catering. Verso le h. 16:00 del pomeriggio, il gruppo della badoche, accompagnato dalla banda musicale arriva al padiglione per ricondurre tutti i presenti, terminato il pranzo, nella piazzetta della chiesa, per i tradizionali balli di piazza della badoche. I primi tre balli, abbinati a quadri e prodotti di artigianato tipico, vengono messi all'asta: il primo ballo con un quadro raffigurante la badoche, viene bandito per 1500 €. Terminata l'enchère per i primi tre balli, quest'ultimi continuano e ciascuno è dedicato a varie categorie di lavoratori, associazioni e abitanti: giunta, amministratori e dipendenti comunali di Sarre e di La Turbie, direttivo e volontari della Pro loco, ex-componenti della badoche, genitori e nonni dei nuovi nati di Sarre, bambini, abitanti delle varie frazioni di Sarre, vigili del fuoco, alpini, artigiani ecc. Dopo i balli in piazza, la folla di spettatori si dirige nuovamente verso il padiglione per la conclusione della festa patronale di San Maurizio, con il pomeriggio danzante.
NOTIZIE STORICO-CRITICHE
In passato, la festa patronale era il momento festivo più importante. Ciò era evidente sia per l'abbigliamento che la popolazione indossava in questa particolare occasione, che per la quantità di persone che vi partecipavano. La dimensione religiosa era molto profonda e condivisa dalla maggior parte della comunità. I festeggiamenti per il patrono erano una rara occasione d'incontro; in particolare, tra giovani di sesso opposto. L'organizzazione della festa era solitamente gestita, a rotazione, dai capi-famiglia o ragazzi celibi, denominati "priori", secondo appositi regolamenti di confraternite religiose o di Società appartenenti alle cappelle o chiese, alle quali erano iscritti. Ma i principali rituali tradizionali del patrono ovvero la Santa Messa, la distribuzione del pane benedetto, l'enchère, il pranzo comunitario, i balli e i canti popolari, sono rimasti pressoché gli stessi. Invece, alcuni riti sacri legati a questa solennità, come i vespri e i cantici relativi, il rosario, le litanie, la benedizione del Santo Sacramento ai fedeli, la benedizione dei bambini e delle case, sono scomparsi.
APPRENDIMENTO E TRASMISSIONE
La festa patronale nel suo insieme è un rito tradizionale che viene trasmesso di generazione in generazione, per il vissuto.
COMUNITÀ
I battitori delle due enchère (quella parrocchiale e quella della badoche) hanno intrattenuto il pubblico con la vendita all'asta di prodotti e opere d'arte.
La popolazione offre e acquista i prodotti dell'enchère e partecipa alla festa patronale.
La Pro loco organizza la festa patronale: il pranzo e il pomeriggio danzante.
Il gruppo della badoche, annuncia in tutte le case di Sarre i festeggiamenti per il patrono, effettuando la tradizionale questua.
I coscritti e la delegazione di La Turbie che partecipano alla Santa Messa, al pranzo, ai balli in piazza della festa patronale.
AZIONI DI VALORIZZAZIONE
Il gruppo di giovani della badoche ha bandito un concorso per la realizzazione di un disegno per il manifesto della festa patronale, rivolto ai bambini delle scuole materne ed elementari.
Per sapere di più
Siti web
Bibliografia
Sarre
Imprimerie Duc 1993
Musumeci Editore 1991
Sarre, storia, cultura e tradizioni - Saro Djablo
Le Château 2001
A cura di
ITALIA Regione Valle d'Aosta - Ufficio Regionale per l'Etnologia e la Linguistica - Stéphanie Dalle
Supervisore scientifico
Tiziana Fragno
Data di pubblicazione
19-NOV-2012 (Stéphanie Dalle)
Ultimo aggiornamento
13-LUG-2015
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